Recensione a Intermezzi di Daniele Barbieri pubblicata sul suo blog 

Sto rientrando da Romix (...)

Mi scappa invece di dire alcune cose su un paio di libri delle edizioni Tunué, nate recentemente ma già entusiasticamente attive nel campo della critica fumettistica, avendo pubblicato in pochi mesi la bellezza di otto libri. Hanno iniziato anche la pubblicazione di una collana di fumetti, ed è stata una piacevole sorpresa trovarmi tra le mani un testo del medesimo Davide Zamberlan di cui avevo segnalato il blog disegnato de Il Vecio della Montagna all'inizio di quest'anno.
Il libro si chiama Intermezzi, ed è stata una seconda piacevole sorpresa scoprire che allora non mi ero affatto sbagliato.

A differenza delle vignette del blog, le quattro brevi storie contenute in questo libro non sono umoristiche. Sono altrettante riflessioni malinconiche sul tema dell'amore, condotte con una leggerezza e una delicatezza che non possono non colpire. Due di queste storie sono il remake di storie altrui, una addirittura di una precedente storia a fumetti, di quella medesima Vanna Vinci con cui Zamberlan ha dei debiti stilistici evidenti. L'altra è la traduzione a fumetti di un racconto di Mishima.

Anche la resa di queste due storie è molto buona, ma le mie preferenze vanno alle altre due, di cui Zamberlan è anche sceneggiatore. Due storie brevissime, quasi senza trama, ciascuna la fotografia di un momento che è la nascita di una passione. Poche parole, immagini con un segno semplice e netto, una scelta molto ben fatta dei momenti giusti da raccontare, e soprattutto un'idea molto originale rispetto alla situazione.

Un solo rammarico: il tutto dura poco. Ma credo che a Zamberlan non mancheranno occasioni per darci altre emozioni.

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DANIELE BARBIERI                  o

www.danielebarbieri.it/blog.asp