Recensione a Il Vecio della Montagna - Fumettisti si diventa... Fumettari si nasce
pubblicata sul sito di critica Comic Code

In occasione dell’ultima edizione di Napoli Comicon la Lilliput ha dato alle stampe il secondo volume de Il Vecio della Montagna, antologia di strisce umoristiche realizzate da Davide Zamberlan e originariamente apparse a cadenza quasi quotidiana sul blog dell’autore. 

Se è vero che il comico origina da uno stato di difficoltà, Zamberlan riesce a sottolineare con acume le situazioni più paradigmaticamente inquietanti del mondo del fumetto italiano, le sue contraddizioni, le zone d’ombra in cui le figure archetipiche e/o riconoscibili degli editori, dei distributori, degli autori o dei critici celano i propri misfatti. 
In questo senso, ciò che lascia spesso basiti nella lettura delle strisce di Zamberlan è il senso di colpa per aver riso o sorriso di situazioni che – invece – dovrebbero in alcuni casi far versare qualche pietosa lacrima o far ribollire qualche cc. di sangue.

Lo stile di Zamberlan non è mai fuori tono, non cede alla battuta greve e – al contempo – l’autore riesce a snocciolare un campionario di registri davvero invidiabile e che spazia con disinvoltura dal contrappunto acidulo alla nota leggera, dal tocco semplicemente ironico o surreale alla frecciata malizioso/sarcastica, senza dimenticare – cosa che non guasta minimamente, anzi! – una buona dose di autoironia.

Le strisce del Vecio sono in questo momento uno dei più positivi esempi di come internet possa fare del bene al fumetto e agli autori capaci, oltre che agli editori disposti a investire qualche risorsa almeno per una pubblicazione da diffondere secondo il sistema della stampa su richiesta.

Emiliano Longobardi                  o

 

www.comicscode.net